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Organizzazione non governativa
senza scopo di lucro
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Il progetto era inquadrato all’interno del progetto There isn’t a PLANet B! Win-win strategies and small actions for big impacts on climate change, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma DEAR (Development Education and Raising Awareness) ed era rivolto agli enti senza scopo di lucro che volessero promuovere presso i cittadini/e le sfide connesse ai cambiamenti climatici, stimolando una riflessione continua sull’importanza di realizzare azioni condivise inclusive, capaci di avviare pratiche individuali e/o di stimolare politiche realmente sostenibili.
L’obiettivo generale del progetto era contribuire allo sviluppo di conoscenze e di senso critico fra i cittadini sull’interdipendenza globale e sul senso di corresponsabilità della società sui cambiamenti climatici. Tale obiettivo è stato raggiunto attraverso la promozione e l’impegno attivo di enti del terzo settore attivi in iniziative di campaigning e advocacy ambientale che hanno promosso azioni efficaci a favore dei cittadini sui cambiamenti climatici e gli stili di vita sostenibili.
Tramite i 2 bandi si sono sostenuti progetti orientati al perseguimento dei seguenti SDGs:
Produzione e consumo responsabili (SDG 12), quindi stimolare modalità di produzione e approccio al consumo responsabili per ‘fare di più e meglio con meno’. Tale obiettivo è stato raggiunto aumentando i benefici in termini di benessere prodotto dalle attività economiche, riducendo il consumo di risorse e dell’inquinamento durante l’intero ciclo di vita dei prodotti, un maggiore utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti e migliorando al contempo la qualità della vita. Finanziando per esempio approcci sistemici e di cooperazione fra gli attori della catena di fornitura, dal produttore al consumatore finale e sensibilizzazione dei consumatori verso stili di vita più sostenibili attraverso campagne volte all’aumento della consapevolezza.
Lotta contro il cambiamento climatico (SDG 13), quindi contribuire a combattere i cambiamenti climatici, aumentando la consapevolezza dei cittadini sulle possibili soluzioni individuali e collettive per sviluppare sistemi economici più sostenibili e resilienti. Finanziando per esempio approcci sistemici e di cooperazione multi-stakeholder per far fronte ai cambiamenti climatici.
Sono stati premiati i progetti che:
2018: B Circular
PROGETTI & PARTNERS
8 progetti finanziati
DONORS
BUDGET PROGETTO
497.000 EURO compreso il cofinanziamento delle organizzazioni
2019: B Circular 2
PROGETTI & PARTNERS
9 progetti finanziati
DONORS
BUDGET PROGETTO
380.000 EUR
valore progetto
alunni della scuola primaria
genitori
insegnanti
ADAPT-ADU risponde a un bisogno sempre più evidente nel settore dell’educazione degli adulti: formatori, educatori e piccole organizzazioni operano in contesti complessi, spesso con risorse limitate, e faticano ad accedere a percorsi di aggiornamento su progetti UE, compliance, valori europei e didattica digitale. Il progetto sviluppa soluzioni formative adattive, accessibili e replicabili, capaci di superare modelli standardizzati e poco inclusivi. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale applicata all’e-learning, ADAPT-ADU punta a rendere la formazione più flessibile, personalizzata e realmente utilizzabile anche da chi ha meno opportunità.
NOPLANETB è un progetto finanziato dalla Commissione Europea – programma DEAR – in cui PuntoSud è l’organizzazione capofila. Gli altri Paesi EU coinvolti sono: Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Ungheria, Polonia ed Estonia. Verranno selezionate 210 organizzazioni della società civile di piccole dimensioni in questi 8 paesi, le quali riceveranno supporto finanziario e rafforzamento delle loro capacità, affinché sviluppino attività di promozione di soluzioni nature-based e politiche di transizione equa. I beneficiari finali dell’azione saranno soprattutto i cittadini disimpegnati, inclusi gruppi marginalizzati e vulnerabili.
Da oltre 15 anni supportiamo la Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile dell’Unione Europea (DG ECHO) per favorire una gestione corretta e trasparente degli interventi umanitari e una collaborazione efficiente ed efficace tra il soggetto donatore (UE) e le organizzazione beneficiarie dei fondi (ONG, Organizzazioni Internazionali e Agenzie specializzate degli Stati Membri).