Supporto finanziario alle organizzazioni della società civile

Rafforzare chi lavora sul territorio

Piccole organizzazioni, molte idee, grandi risultati.

Negli ultimi trent’anni, abbiamo assistito a una crisi innegabile dei sistemi democratici, caratterizzata da una ridotta capacità di diminuire le disparità sociali e da un crescente indebolimento delle istituzioni pubbliche, non solo nei paesi “del nord”, con crescenti difficoltà nel contribuire a un sistema di governance internazionale stabile.

In questo contesto, i valori democratici sanciti dai trattati europei hanno acquisito maggiore visibilità ma sono spesso messi in discussione, relegati in secondo piano rispetto alle priorità economiche, che, come noto, portano a dure contrapposizioni politiche, rendendo questi valori oggetto di dispute divisive, minando così il ruolo fondamentale che questi principi svolgono nella costruzione di società più coese e sostenibili.

Operiamo convintamente nel riconoscere il ruolo e posizionare le piccole organizzazioni, in Italia, in Europa e nel mondo, come “connettori” per lo sviluppo territoriale, inclusivo e sostenibile, capaci di attivare soluzioni concrete e partecipate.

Non proponiamo un modello di gestione unico, l’idea di base è che le organizzazioni debbano muoversi e progredire nella direzione che loro stesse auspicano: “fare ciò che sanno fare”.

Più di un finanziamento: un percorso condiviso

PuntoSud ha maturato un’esperienza significativa nella gestione di fondi a favore della società civile, ricoprendo nel tempo diversi ruoli – capofila di progetto, partner operativo, valutatore esterno e formatore sul campo. Abbiamo gestito complessivamente oltre 11 milioni di euro, finanziato 356 progetti (con altri 336 in fase di avvio) e collaborato con partner pubblici e privati in quattro continenti e più di 50 Paesi

Questa esperienza si traduce in iniziative concrete dal forte impatto territoriale.  Il nostro approccio al supporto finanziario unisce contributi economici e rafforzamento organizzativo così che ogni progetto finanziato abbia basi solide e produca risultati duraturi.

In concreto, ogni finanziamento è accompagnato da formazione sul campo (attraverso la nostra Academy) e monitoraggio e valutazione (attraverso le competenze del nostro Evaluation Lab), garantendo impatto, trasparenza e apprendimento in tutte le fasi.

Il nostro approccio

Attiviamo schemi di finanziamento a cascata su misura, accessibili e flessibili, per rispondere ai bisogni reali degli attori della società civile.

Offriamo percorsi di rafforzamento delle capacità per rafforzare competenze gestionali, organizzative e progettuali, accompagnando la crescita delle organizzazioni e dei loro team.

Definiamo strumenti e supporto per il monitoraggio e la valutazione, rendendo la raccolta e l’uso dei dati un’occasione di apprendimento e miglioramento continuo.

Costruiamo partnership strategiche che vanno oltre l’erogazione dei fondi: affianchiamo le organizzazioni in tutte le fasi, promuovendo reti collaborative e formazione continua.

Gestisci al meglio i fondi per terze parti

Sei un ente finanziatore e hai bisogno di supporto per definire e/o gestire schemi di supporto finanziario per le organizzazioni della società civile?

Sei un partner in progetti che applicano schemi di Financial Support to Third Parties (FSTP) e sei alla ricerca di un supporto tecnico o di un potenziale partner?

Scrivici e scopri come possiamo aiutarti a strutturare e gestire schemi di supporto finanziario per le organizzazioni della società civile e/o a progettare delle iniziative in partenariato.

Supporto finanziario – I PROGETTI

MAPS – Piano d’azione per le migrazioni e la diaspora nell’Africa subsahariana

MAPS – Piano d’azione per le migrazioni e la diaspora nell’Africa subsahariana

MAPS è un ampio programma di ricerca coordinato dalla Sapienza Università di Roma che analizza migrazioni e sfollamenti forzati in dieci Paesi dell’Africa subsahariana. Il progetto colma lacune informative attraverso studi mirati, borse di ricerca per giovani scienziati africani e la piattaforma DigiMAPS, che raccoglie e diffonde dati utili a istituzioni, comunità e policy maker. PuntoSud affianca il partenariato con un supporto metodologico e gestionale che va dalla definizione della proposta alla strutturazione delle procedure di monitoraggio, gestione e rendicontazione. Inoltre, contribuiamo alla trasparenza del processo di selezione dei 40 ricercatori e accompagniamo i partner nel rafforzamento delle capacità locali. MAPS genera conoscenze solide sul fenomeno migratorio, migliora le capacità decisionali delle istituzioni coinvolte e rafforza reti scientifiche e partnership tra Europa e Africa. Il progetto contribuisce agli SDGs su disuguaglianze, comunità sostenibili, istituzioni solide e partnership globali.

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Rural Voices 2030: coinvolgere i giovani cittadini europei rurali in un approccio attento al genere per la protezione del suolo

Il progetto ‘Rural Voices’, finanziato dalla Commissione Europea – programma DEAR, vede la partecipazione di 12 organizzazioni distribuite in 14 paesi europei, e si impegna nelle comunità rurali introducendo un innovativo approccio basato sull’apprendimento per l’educazione non formale in queste aree. Coinvolgerà ben 21 milioni di giovani cittadini rurali europei, sensibilizzandoli sia a livello locale che globale verso lo sviluppo sostenibile delle loro comunità rurali. PuntoSud sarà responsabile della gestione del financial support.

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NOPLANETB: Collegare scienza e società per promuovere strategie di transizione inclusive

NOPLANETB è un progetto finanziato dalla Commissione Europea – programma DEAR – in cui PuntoSud è l’organizzazione capofila. Gli altri Paesi EU coinvolti sono: Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Ungheria, Polonia ed Estonia. Verranno selezionate 210 organizzazioni della società civile di piccole dimensioni in questi 8 paesi, le quali riceveranno supporto finanziario e rafforzamento delle loro capacità, affinché sviluppino attività di promozione di soluzioni nature-based e politiche di transizione equa. I beneficiari finali dell’azione saranno soprattutto i cittadini disimpegnati, inclusi gruppi marginalizzati e vulnerabili.

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