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Partendo da una riflessione sull’economia circolare, il progetto promuove l’attenzione alla nuova vita degli oggetti, attraverso il recupero e la riparazione. Il progetto-laboratorio sarà anche un’occasione di socializzazione e scambio di esperienze, per contrastare la cultura dell’usa e getta, promuovere la buona pratica del riuso e diminuire quindi la quantità di rifiuti prodotti.
Il progetto lavora a stretto contatto con il Lab Barona Repair Cafè, uno spazio che ha sede in via Ettore Ponti 15, a pochi metri dalle scuole Capponi e Gramsci, e che è stato avviato nel 2021 da La Cordata con l’obiettivo di offrire al quartiere uno spazio dove poter riparare oggetti, riciclare materiali e dare nuova vita ad oggetti e allo stesso tempo luogo di scambio di competenze, relazioni e occasioni di creazione di legami solidali e di mutuo aiuto. Con il progetto vogliamo rafforzare il connubio avviato con il quartiere e creare un nuovo canale di collaborazione con le scuole circostanti al fine di sensibilizzare e attivare gli abitanti sui temi dell’economia circolare. In questo senso il target individuato, giovani studenti tra i 9 e 12 anni, potrebbero essere volano per il coinvolgimento anche dei genitori e di potenziali nuovi fruitori del Lab Barona Repair Cafè che potranno, anche a conclusione del progetto, continuare ad avere come riferimento un luogo che in quartiere offre la possibilità di riparare, riciclare, riusare.
Obiettivi che si intendono raggiungere:
Il progetto intende contribuire ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza delle alunne e degli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado sull’importanza della sostenibilità ambientale nella quotidianità per contrastare la crisi climatica e ambientale in atto e favorire la comprensione del loro ruolo di protagonisti della transizione ecologica.
In particolare:
Per realizzare gli obiettivi, le tre principali attività sono la formazione ai docenti, la formazione alle/agli alunne/i e le attività laboratoriali. A latere c’è l’attivazione della “comunità educante” ovvero della rete di Enti ed Associazioni del territorio ed in particolare della parte più periferica del quartiere Barona, che vengono informate, coinvolte e attivate a supporto delle attività di laboratorio
2016 - 2018: Doniamo Energia 1
PARTNER
15 consorzi finanziati
BUDGET PROGETTO
5555 EURO
2016 - 2018: Doniamo Energia 1
PARTNER
15 consorzi finanziati
BUDGET PROGETTO
5555 EURO
2016 - 2018: Doniamo Energia 1
PARTNER
15 consorzi finanziati
BUDGET PROGETTO
5555 EURO
valore progetto
alunni della scuola primaria
genitori
insegnanti
ADAPT-ADU risponde a un bisogno sempre più evidente nel settore dell’educazione degli adulti: formatori, educatori e piccole organizzazioni operano in contesti complessi, spesso con risorse limitate, e faticano ad accedere a percorsi di aggiornamento su progetti UE, compliance, valori europei e didattica digitale. Il progetto sviluppa soluzioni formative adattive, accessibili e replicabili, capaci di superare modelli standardizzati e poco inclusivi. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale applicata all’e-learning, ADAPT-ADU punta a rendere la formazione più flessibile, personalizzata e realmente utilizzabile anche da chi ha meno opportunità.
NOPLANETB è un progetto finanziato dalla Commissione Europea – programma DEAR – in cui PuntoSud è l’organizzazione capofila. Gli altri Paesi EU coinvolti sono: Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Ungheria, Polonia ed Estonia. Verranno selezionate 210 organizzazioni della società civile di piccole dimensioni in questi 8 paesi, le quali riceveranno supporto finanziario e rafforzamento delle loro capacità, affinché sviluppino attività di promozione di soluzioni nature-based e politiche di transizione equa. I beneficiari finali dell’azione saranno soprattutto i cittadini disimpegnati, inclusi gruppi marginalizzati e vulnerabili.
Da oltre 15 anni supportiamo la Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile dell’Unione Europea (DG ECHO) per favorire una gestione corretta e trasparente degli interventi umanitari e una collaborazione efficiente ed efficace tra il soggetto donatore (UE) e le organizzazione beneficiarie dei fondi (ONG, Organizzazioni Internazionali e Agenzie specializzate degli Stati Membri).