DG Giustizia e Affari Sociali - Budget Line B7 - 667
Obiettivo prioritario del progetto è la produzione di un programma di interventi e strategie per lo sviluppo delle comunità di appartenenza dei migranti marocchini in Italia che, partendo dai loro bisogni e dalle loro potenzialità, individuino nello stesso migrante/immigrato e nella sua comunità di origine gli attori principali e i beneficiari di ogni intervento e progetto.
Il progetto, dunque, sulla base di un percorso teorico e di ricerca focalizzato in via sperimentale su sub-contesti regionali marocchini (Casablanca, Beni Mellal, Khouribga e Nador ) e italiani (Lombardia e Campania), intende elaborare un insieme armonico di politiche migratorie e di cooperazione allo sviluppo, per sostenere e incentivare il ruolo di agente di sviluppo e di innovazione del migrante rispetto alla sua comunità di origine.
Tali misure troveranno applicazione in un progetto formativo focalizzato sulla creazione e gestione di micro-imprese gestito in collaborazione con istituzioni locali marocchine (Ministère de l’Economie Sociale des PME et de l’Artisanat, MJE) , istituzioni italiane (CNA), migranti e comunità di appartenenza dei migranti.
Per maggiori informazioni sul progetto contatta il personale di punto.sud.
info: migrazioni@puntosud.org
Scarica il rapporto definitivo del progetto
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Tale ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine.
Nello specifico il presente lavoro fornisce un quadro complessivo della presenza di cittadini marocchini sul territorio Lombardo attraverso l’analisi di dati relativi alle zone di insediamento, alla caratteristiche demografiche e al motivo della presenza. Infine viene illustrato il profilo quantitativo dell’imprenditorialità marocchina in Lombardia.
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Ta le ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine.
Obiettivo della presente lavoro è stato quello di capire quanto è in atto nelle istituzioni lombarde la tendenza, evidenziatasi in vari contesti europei e italiani, a considerare in un’ottica integrata le politiche di cooperazione allo sviluppo e le strategie e gli interventi in ambito migratorio. Parallelamente si è cercato di capire quali spazi esistono per una valorizzazione dei migranti nei processi di internazionalizzazione dei territori locali verso i paesi di origine dei flussi.
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Ta le ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine. L’obiettivo della presente lavoro è stato quello di far luce sulla reale dimensione dell’associazionismo dei cittadini marocchini in Lombardia, nel tentativo di approfondirne le forme, i contenuti, le criticità e le possibili prospettive. In quest’ottica si è voluto da un lato censire le associazioni di cittadini immigrati di nazionalità marocchina presenti sul territorio lombardo e parallelamente capire il grado di partecipazione dei migranti marocchini e il livello di interazione con il tessuto sociale di residenza.
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Ta le ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine.
Nello specifico il presente lavoro ha previsto la mappatura della realtà imprenditoriale marocchina nel territorio lombardo, con l’obiettivo capire come figura dell’imprenditore marocchino immigrato possa costruire dei “ponti” di relazione, in termini commerciali ed economici, ma anche di trasferimento di conoscenze e competenze, mobilitando risorse umane, sociali, finanziare nel paese di origine e in quello di insediamento.
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Ta le ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine. L’obiettivo della presente indagine è comprendere con quali modalità e in relazione a quali dotazioni di capitale (umano, sociale e finanziario) i mediatori culturali marocchini che operano in Italia possano diventare agenti di sviluppo per il proprio paese di origine. La professione di mediatore culturale presenta delle potenzialità rilevanti ai fini di identificare un agente di sviluppo: il mediatore, infatti, è una figura di collegamento tra culture differenti, in grado di agevolare i processi di integrazione dei migranti nelle società di accoglienza, facilitando la comunicazione tra soggetti diversi e istituzioni.
Anno: 2004
Tale studio si inserisce all’interno di un ampio percorso di ricerca svoltosi nell’ambito del progetto “Il migrante marocchino in Italia come agente di sviluppo e di innovazione nelle comunità di origine” finanziato dalla Commissione Europea – DG Giustizia e Affari Sociali - Call for proposal JHA/A2/2002/HLWGH - (Budget Line B7 - 667). Tale ricerca ha voluto individuare le dotazioni di capitale, globalmente inteso (finanziario, sociale, umano) dei migranti marocchini al fine di valutarne le potenzialità come agenti di sviluppo per le proprie comunità di origine.
L’obiettivo di tale studio è affrontare la problematica di genere nell’ambito dell’immigrazione marocchina in Lombardia con la finalità di comprendere le diverse dotazioni di capitali delle donne marocchine e di fornire indicazioni riguardanti possibili prospettive di valorizzazione delle risorse della migrazione femminile marocchina.