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Project Description

Il progetto nasce dalla progettazione comune delle strutture che compongono il consorzio, creato con l’obiettivo di attivare risorse e capacità per l’attuazione di programmi di integrazione e inserimento lavorativo di migranti nel settore agro-orticolo a partire dal territorio della Provincia di Monza e Brianza, rivalutando terre attualmente inutilizzate, unendo le competenze – diverse ma trasversali e sinergiche – delle diverse organizzazioni.

All’interno del Consorzio Fondazione punto.sud si occupa in particolare della progettazione dell’iniziativa e della sua diffusione (visibilità e ricerca fondi), dell’identificazione degli implementing partner per la fase di selezione dei beneficiari e delle attività di formazione agricola dei migranti.

Il progetto intende creare degli orti solidali che, impiegando rifugiati e richiedenti asilo appositamente formati, producano colture biologiche e a km zero, per dare nuova vita a terreni in disuso e creare nuovi sistemi di approvvigionamento per le famiglie locali. I mercati a filiera corta che seguiranno la raccolta delle colture andranno a soddisfare una nicchia di mercato emersa negli ultimi anni come una rete di piccoli raggruppamenti che “fanno la spesa” insieme, i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).

L’area coperta dal progetto si trova nella Provincia di Monza e Brianza, nei Comuni aderenti di Monza, Vimercate e Agrate Brianza su terreni pubblici in disuso; gli orti attualmente in funzione sono due, con una previsione futura di aggiungerne a breve almeno altri 3 e iniziare a diffondere il modello (best pratice) a livello regionale, attraverso contatti con il Comune di Milano, la Regione Lombardia e le reti comunali.

L’area coinvolta dal progetto è attualmente a rischio di mutamenti significativi nella sua organizzazione societaria e territoriale poiché sottoposta a due fenomeni evidenti: 1) l’arrivo di grandi flussi di titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo, ospitati i primi tramite il sistema SPRAR e i secondi tramite l’accoglienza emergenziale in centri o appartamenti anche nelle zone residenziali dei Comuni; 2) il progressivo abbandono di una vocazione agricola da sempre caratterizzante il territorio, a causa dell’aumento progressivo dell’età media degli imprenditori agricoli, in un settore che le nuove generazioni trovano poco attraente.

Alla duplice problematica dell’abbandono dell’agricoltura locale e del massiccio afflusso di migranti, la comunità e la cooperazione sociale devono trovare risposte innovative e sostenibili nel tempo. Questo progetto prevede proprio un nuovo modello sperimentale di gestione che dia una soluzione congiunta per entrambe le tematiche.

In sintesi il progetto prevede: la realizzazione di orti su terre comunali dismesse gestiti dai migranti; l’avviamento di percorsi lavorativi e tirocini di formazione nel settore agro-orticolo di rifugiati/richiedenti asilo ospitati nei tre Comuni di riferimento e in quelli limitrofi, al fine dell’autosufficienza e dell’integrazione sociale; l’avviamento, quando possibile, di percorsi di inserimento lavorativo nell’ottica di dare opportunità nel medio-lungo periodo di uscire dalla logica assistenzialista e di ridurre il peso del mantenimento a carico della comunità.

L’iniziativa è attualmente portata avanti grazie a un finanziamento del CS&L per i lavoratori preparatori sui terreni, mentre il resto delle attività (formazione teorico-pratica negli orti e in classe, follow-up tecnico, irrigazione, ecc.) sono autofinanziate dalle controparti e dalla partecipazione volontaria dello staff tecnico e docente de Il Cedro, Fondazione punto.sud e Scuola Agraria Parco Monza. Alcune proposte di progetto sono state presentate a enti finanziatori a livello locale e nazionale e sono in fase di istruttoria.

Il progetto nasce dalla progettazione comune delle strutture che compongono il consorzio, creato con l’obiettivo di attivare risorse e capacità per l’attuazione di programmi di integrazione e inserimento lavorativo di migranti nel settore agro-orticolo a partire dal territorio della Provincia di Monza e Brianza, rivalutando terre attualmente inutilizzate, unendo le competenze – diverse ma trasversali e sinergiche – delle diverse organizzazioni.

All’interno del Consorzio Fondazione punto.sud si occupa in particolare della progettazione dell’iniziativa e della sua diffusione (visibilità e ricerca fondi), dell’identificazione degli implementing partner per la fase di selezione dei beneficiari e delle attività di formazione agricola dei migranti.

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Project Details

Title   Orti senza frontiere – sostenibilità economica di rifugiati e richiedenti asilo nel settore agro-orticolo

Country   Italy

Donor   punto.sud funds

Budget Line   n.a.

Reference Number   n.a.

Sectors   migration, refugees, awareness

Implementing Partners

  • Scuola Agraria del Parco di Monza
  • “Il Cedro” cooperativa sociale di produzione e lavoro di tipo B
  • CS&L Consorzio Sociale
  • Consorzio Comunità Brianza Imprese Sociali
  • Associazione Sulé
  • Arci Monza e Brianza
  • Comune di Monza
  • Comune di Vimercate
  • Comune di Agrate Brianza

Overall project value   around 50.000 € (25.000 € from punto.sud funds)

Dates (start/end)   December 15 – on going

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